Inchiostri e regolamento REACH: cosa deve sapere uno studio
In breve
- Il regolamento (UE) 2020/2081 disciplina le miscele per tatuaggio e trucco permanente: si applica dal 4 gennaio 2022.
- Per due pigmenti molto usati — Blu 15:3 e Verde 7 — le regole valgono dal 4 gennaio 2023.
- Riguarda anche l’uso, non solo la vendita: una miscela non conforme non va usata.
- L’etichetta deve dire che è una miscela per tatuaggi e riportare gli ingredienti e il lotto.
- Conservazione: al riparo da luce e calore, tappo chiuso, mai rimettere dentro l’inchiostro avanzato.
È il tema su cui riceviamo più domande confuse, spesso di seconda mano. Vale la pena mettere in fila i punti fermi, senza allarmismi e senza scorciatoie.
Cosa dice la norma, in breve
Il regolamento (UE) 2020/2081 ha aggiunto al REACH una voce dedicata alle miscele usate per tatuaggi e trucco permanente, fissando limiti di concentrazione per una lunga lista di sostanze e obblighi di etichettatura. Si applica dal 4 gennaio 2022; per il Blu Pigmento 15:3 e il Verde Pigmento 7, molto diffusi, è stato concesso un anno in più, quindi dal 4 gennaio 2023.
Due conseguenze pratiche che spesso sfuggono. La prima: la restrizione riguarda anche l’uso, non soltanto la messa in commercio — quindi non è una questione che finisce sullo scaffale del fornitore. La seconda: l’etichetta deve indicare chiaramente che si tratta di una miscela destinata ai tatuaggi, con l’elenco degli ingredienti e il numero di lotto.
Cosa cambia nella pratica di studio
- Compra da chi tiene la documentazione. Il prezzo più basso trovato in un marketplace estero spesso significa un prodotto pensato per un altro mercato.
- Tieni traccia dei lotti. Annotare lotto e data di apertura richiede dieci secondi ed è l’unica cosa che ti salva se un cliente segnala una reazione mesi dopo.
- Non travasare in contenitori anonimi. Un inchiostro senza etichetta è un inchiostro senza identità: nessuno può più dire cosa contiene.
- Conserva l’etichetta anche quando la boccetta è finita, se il lavoro è recente.
Conservare bene gli inchiostri
Le regole sono poche e valgono per tutte le marche. Luce e calore sono i nemici principali: gli inchiostri stanno meglio in un mobile chiuso che sulla mensola davanti alla finestra. Il tappo va richiuso subito, perché ogni apertura è un contatto con l’aria e con l’ambiente dello studio.
Agitare bene prima dell’uso, sempre: i pigmenti sedimentano, e un colore non miscelato rende meno di quello che può dare. L’inchiostro versato nel cap non torna mai nella boccetta, nemmeno se ne è rimasto tanto e sembra uno spreco: è il modo più diretto per contaminare tutta la bottiglia. E la data di scadenza va rispettata come su qualunque altro prodotto sanitario.
Cosa trovi da noi
Lavoriamo con linee destinate al mercato europeo: Intenze Ink Gen Z, Kuro Sumi Imperial, Panthera Ink, Polybius, KillerBlack, Dynamic, Eclipse e I Am Ink. Alcune lo dichiarano già nel nome, come la serie Polybius Reach.
Le schede dei prodotti riportano le caratteristiche dichiarate dal produttore. Se ti serve la documentazione di un lotto specifico, chiedicela: la richiediamo al produttore e te la giriamo. È il genere di richiesta che consideriamo normale, non una scocciatura.
Per orientarti fra le boccette, il catalogo è organizzato anche per tonalità: neri, grigi, sumi, blu, rossi, verdi, gialli, marroni, arancioni, bianchi, rosa e viola, con dentro tutte le marche.
Domande rapide
I vostri inchiostri sono conformi al REACH?
Trattiamo miscele destinate al mercato europeo e le schede riportano le caratteristiche dichiarate dal produttore. Per la documentazione di un lotto specifico basta scriverci.
Posso usare boccette comprate prima del 2022?
La restrizione riguarda anche l’uso, quindi una miscela non conforme non va usata, indipendentemente da quando l’hai comprata. Se hai dubbi su un prodotto vecchio, controlla l’etichetta e chiedi al produttore o al fornitore.
Cosa devo conservare in studio?
Le etichette o almeno i riferimenti di lotto degli inchiostri usati, insieme alla documentazione che il fornitore ti ha dato. Serve a ricostruire cosa è stato usato, e quando.
Gli inchiostri vanno tenuti in frigorifero?
No: basta un luogo fresco, asciutto e al riparo dalla luce. Le indicazioni del produttore sull’etichetta vengono prima di qualunque consiglio generale.